lunedì 15 aprile 2013

Mental freedom

Cosa c' è di più importante dell' approccio ad un progetto? Nulla!
Quel momento magico in cui tutto comincia, in cui il foglio bianco comincia a riempirsi e la mente a svuotarsi e riempirsi ancora, lasciando così impresso l' idea primordiale che dà origine a tutto ciò che poi verrà.
Molti Architetti, designer, artisti hanno approcci piuttosto particolari ai nuovi progetti, tutti molto diversi tra essi, c' è chi si rinchiude in "conclave" o chi si documenta alla ricerca della scintilla.
Mi è capitato qualche giorno fa di vedere un documentario molto famoso (oltre che divertente e ben fatto) "il creatore di sogni", diretto da S. Pollack su un Architetto tanto noto quanto discusso, F. Gehry.
Non sono un grande estimatore di Gehry, ne lo sarò mai, ma ciò che mi ha colpito di più (e forse addirittura mutato interiormente) è stato proprio il vedere e percepire la libertà mentale nell' approccio al progetto, lui è libero da qualsiasi cosa
Mi è capitato spesso, troppo spesso di dover ubbidire o sottostare o addirittura di scendere a compromessi nella realizzazione di progetti, vuoi per ragioni economiche, vuoi per volontà da parte della committenza, ma ciò che più non tollero sono le imposizioni da parte di professori (di progettazione architettonica) che tendono in maniera totalitaria a controllare le idee dei propri allievi, condizionandone il lavoro, ed obbligando così gli studenti a creare dei collage di ben più note Architetture.
E' progettare questo?
A mio avviso no, così si uccide solo l' Architettura.
Si tagliano le ali del più grande strumento di cui è dotato l' essere umano, l' intelletto.

Libertà

What 'is more important than' approach to a project? Nothing!
That magical moment where it all began, where the white paper begins to fill and to empty the mind and fill again, leaving the imprint 'primordial idea which gives rise to everything that is then.
Many architects, designers, artists have rather specific approaches to new projects, all very different between them, c 'is the one who shuts himself up in "conclave" or those who are in search of documents spark.
It happened to me a few days ago to see a very famous documentary (as well as fun and well done) "the creator of dreams," directed by S. Pollack of an Architect so well known what was discussed, F. Gehry.
I'm not a big fan of Gehry, will I never will be, but what struck me the most (and perhaps even changed internally) it was the see and feel the freedom of mind in 'approach to the project, he is free from anything
I have often, too often have to obey or submit or even compromise the implementation of projects, either for economic reasons, you want to willingness on the part of the client, but most do not tolerate are impositions by professors (architectural design) that tend to control in a totalitarian ideas of his own students, influencing the work, and forcing students to create collages of the most well-known architectures.
And 'design this?
I think not, so it only kills the Architecture.
Cut the wings of the greatest tool that comes with the 'human' s intellect.

Freedom.